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Ingredienti per 4 persone: 400g di malloreddus freschi comprati al pastificio, 350g di salsiccia sarda fresca, 400g di passata di pomodoro, mezza cipolla dorata, una bustina di zafferano, 150g di pecorino sardo grattugiato, mezzo bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine di oliva quanto basta, sale fino quanto basta, qualche foglia di basilico fresco.
Ciao ragazzi e bentornati sul blog! Se c’è un piatto che sa di casa, di domeniche in famiglia e di pura tradizione, è sicuramente quello dei malloreddus alla campidanese. Oggi vi porto dritti in Sardegna con questa ricetta spettacolare, ricca, saporita e perfetta per coccolarvi o per prendere per la gola i vostri ospiti. Il segreto per una resa davvero pazzesca? Oltre al sugo irresistibile a base di salsiccia e zafferano, vi consiglio assolutamente di fare un salto dal vostro pastificio di fiducia per prendere dei meravigliosi malloreddus di pasta fresca. Tengono la cottura che è una meraviglia e la loro forma scanalata raccoglie il condimento in modo impeccabile, regalandovi un’esperienza di gusto incredibile. Mettiamo su un po’ di musica e iniziamo subito a cucinare!
Preparare questo capolavoro della cucina sarda è un vero e proprio rito, ma vi assicuro che è molto più semplice di quanto pensiate e super rilassante. Per prima cosa, prendete la cipolla, sbucciatela e tritatela finemente con un coltello. Versate un bel giro d’olio extravergine di oliva in un tegame capiente, se ne avete uno di coccio ancora meglio, e fate soffriggere la cipolla a fiamma dolcissima finché non diventa bella traslucida. Nel frattempo prendete la vostra salsiccia, incidetela per eliminare il budello e sgranatela grossolanamente con le mani. Tuffate la salsiccia nel tegame insieme alla cipolla e fatela rosolare a fuoco vivace schiacciandola con un cucchiaio di legno, finché non prende un bel colore dorato uniforme. A questo punto sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare completamente tutta la parte alcolica.
Una volta che il vino è evaporato, è il momento di aggiungere la passata di pomodoro e le foglie di basilico fresco spezzettate a mano per dare profumo. Regolate di sale, ma senza esagerare perché la salsiccia e il pecorino daranno già una bella spinta di sapidità al piatto. Abbassate la fiamma al minimo, coprite con un coperchio e lasciate pippiare il vostro sugo per almeno un’oretta, mescolando di tanto in tanto per controllare che non si attacchi al fondo. Verso la fine della cottura del sugo, sciogliete la bustina di zafferano in una tazzina con un goccio di acqua calda e versatela nel tegame, mescolando bene per distribuire questo colore e questo profumo pazzesco in tutto il condimento.
Ora non vi resta che cuocere la pasta. Mettete a bollire una pentola di acqua leggermente salata e calate i vostri fantastici malloreddus freschi presi al pastificio. Dato che è pasta fresca ci vorranno davvero pochissimi minuti, quindi teneteli sempre d’occhio! Scolateli ben al dente direttamente nel tegame con il sugo alla campidanese. Saltate tutto insieme per un minuto a fuoco acceso in modo da far amalgamare alla perfezione la pasta con il condimento. Spegnete il fuoco, aggiungete una pioggia abbondante di pecorino sardo grattugiato e mescolate energicamente, aggiungendo se serve un cucchiaio di acqua di cottura per creare una cremina da capogiro. Servite i vostri malloreddus belli fumanti nei piatti e preparatevi ad affondare la forchetta: è letteralmente impossibile resistere senza fare la scarpetta finale!
crediti foto e testi AI