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Ingredienti per 4 persone: 600 g di strangozzi freschi artigianali comprati al pastificio, 350 g di salsiccia di norcia (o salsiccia fresca di maiale a grana media), 200 ml di panna fresca da cucina (oppure ricotta di pecora fresca stemperata con un goccio di latte), 50 g di pecorino umbro o parmigiano reggiano grattugiato, mezzo bicchiere di vino bianco secco, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva quanto basta, sale fino quanto basta, pepe nero macinato fresco quanto basta, tartufo nero estivo o crema di tartufo (facoltativo, a piacere)
Se c’è un piatto capace di portarti dritto tra le colline e i boschi dell’Umbria fin dalla prima forchettata, sono proprio gli strangozzi alla norcina. Oggi prepariamo insieme una delle versioni più amate e confortanti della tradizione umbra: pasta fresca presa fresca fresca dal nostro pastificio di fiducia, salsiccia saporita, panna e l’immancabile tocco aromatico del tartufo (oppure di un goccio di vino bianco per sfumare, proprio come fanno a Norcia). È la ricetta perfetta se hai amici a cena e vuoi fare un figurone senza passare il pomeriggio ai fornelli. Allaccia il grembiule e vediamo subito cosa ci serve!
Per prima cosa metti sul fuoco una bella pentola capiente piena d’acqua per la pasta e, mentre aspetti che arrivi a bollore, dedicati subito al condimento che si prepara davvero in un batter d’occhio. Prendi le salsicce, incidile con un coltellino per eliminare il budello e sgranale bene con le mani o con una forchetta. In una padella capiente, preferibilmente antiaderente o di alluminio, scalda un generoso giro d’olio extravergine d’oliva insieme a uno spicchio d’aglio sbucciato e leggermente schiacciato. Non appena l’aglio comincia a soffriggere e a rilasciare tutto il suo profumo, tuffa dentro la salsiccia sbriciolata.
Falla rosolare a fiamma vivace per qualche minuto, continuando a romperla con un cucchiaio di legno finché non cambia colore e diventa bella dorata e leggermente croccante sui bordi. A questo punto elimina l’aglio, alza un pochino la fiamma e versa il mezzo bicchiere di vino bianco secco, lasciandolo evaporare completamente per eliminare la parte alcolica e tenere solo la parte aromatica. Una volta sfumato, abbassa la fiamma al minimo e aggiungi la panna fresca; mescola con cura per far legare i sapori, aggiungi un pizzico di pepe nero appena macinato e, se hai deciso di viziare i tuoi ospiti, questo è il momento esatto per unire un cucchiaino di crema di tartufo o un goccio d’olio aromatizzato al tartufo. Lascia sobbollire il sughetto dolcemente per appena un paio di minuti, giusto il tempo di renderlo cremoso, e poi spegni il fuoco.
Nel frattempo l’acqua sarà giunta a ebollizione: aggiungi il sale grosso e cala gli strangozzi freschi. Trattandosi di pasta fresca artigianale da pastificio, il tempo di cottura sarà davvero rapidissimo, all’incirca dai tre ai cinque minuti al massimo, ma assaggiali sempre per lasciarli piacevolmente al dente. Prima di scolarli, preleva mezza tazzina di acqua di cottura della pasta e tienila da parte. Scola gli strangozzi direttamente dentro la padella con il sugo di salsiccia e riaccendi la fiamma a fuoco dolce.
Salta il tutto vigorosamente per un minuto per far avvolgere ogni filo di pasta dal condimento cremoso, unendo se necessario un goccio dell’acqua di cottura tenuta da parte per ottenere una consistenza perfetta e lucida. Spegni definitivamente il fornello, spolvera con una ricca manciata di pecorino grattugiato e dai un’ultima mescolata lontano dal calore diretto per non stracciare il formaggio.
Impiatta subito mentre fumano, completando ogni piatto con un’ulteriore macinata di pepe nero e, se la stagione lo consente, una bella grattugiata di tartufo fresco a lamelle sottili. Porta in tavola caldissimi e preparati agli applausi dei tuoi ospiti!
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