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Ingredienti per 4 persone: 800g di ravioli di carne (o di magro) freschi, 500g di carne di manzo in un solo pezzo tipo girello o sottospalla, una cipolla, una carota, un gambo di sedano, 15g di funghi secchi, un bicchiere di vino rosso, due cucchiai di concentrato di pomodoro, un litro di brodo di carne caldo, olio extravergine d’oliva, sale quanto basta, pepe nero, parmigiano grattugiato a piacere.
Ciao a tutti, amanti della buona tavola e delle ricette di famiglia! Oggi vi porto con me nei caruggi di Genova per scoprire uno dei primi piatti più succulenti e avvolgenti della tradizione ligure: i favolosi ravioli al tuccu. Se non avete mai assaggiato questa meraviglia, dovete assolutamente rimediare! Il “tuccu” non è un banale ragù di macinato, ma un sugo ricchissimo in cui un unico, grande pezzo di carne viene fatto cuocere lentissimamente per ore. Il risultato? Un condimento denso, saporitissimo e perfetto per abbracciare la pasta ripiena. Per rendere questa preparazione un po’ più veloce e alla portata di tutti, senza rinunciare a un briciolo di gusto, useremo dei meravigliosi ravioli di carne di pasta fresca, comprati direttamente al nostro pastificio di fiducia. Meno tempo a stendere la sfoglia, più tempo per goderci il pranzo domenicale!
Iniziamo subito a preparare il vero protagonista assoluto di questo piatto, ovvero il magico tuccu genovese. Per prima cosa, prendete i funghi secchi e metteteli in ammollo in una ciotolina con dell’acqua tiepida per farli rinvenire e ammorbidire. Nel frattempo, prendete una bella casseruola capiente, possibilmente dal fondo spesso o di terracotta, e fateci scaldare un generoso giro d’olio extravergine d’oliva. Tritate finemente la cipolla, la carota e il sedano per creare il classico soffritto e mettetelo a rosolare a fiamma dolce. Dopo qualche minuto, quando le verdure saranno appassite, aggiungete il vostro pezzo di carne intero e fatelo sigillare bene su tutti i lati alzando un po’ la fiamma, finché non avrà preso una bella crosticina uniforme. Strizzate bene i funghi, tritateli al coltello e buttateli in pentola insieme alla carne. A questo punto sfumate tutto con il bicchiere di vino rosso e lasciate evaporare completamente l’alcol. Ora non vi resta che aggiungere il concentrato di pomodoro, allungandolo subito con un paio di mestoli di brodo di carne ben caldo. Abbassate la fiamma al minimo storico, mettete il coperchio e lasciate cuocere molto lentamente per almeno due ore e mezza, o anche tre. Il sugo dovrà sobbollire dolcemente e dovrete bagnarlo con altro brodo caldo man mano che si restringe, ricordandovi di regolare di sale e pepe solo verso fine cottura. Quando il sugo sarà diventato scuro, denso e lucido, e la carne sarà talmente tenera da potersi tagliare con un grissino, il tuccu è pronto. Prelevate il pezzo di carne e tenetelo da parte, sarà uno squisito secondo piatto da servire dopo la pasta! Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e, non appena bolle, calate i vostri ravioli freschi del pastificio. Essendo pasta fresca cuoceranno in un batter d’occhio, quindi scolateli al dente. Versatili direttamente in una zuppiera e conditeli generosamente con l’intingolo del tuccu, mescolando con delicatezza per non rompere i ravioli. Impiattate questa delizia ancora fumante, spolverate con abbondante parmigiano grattugiato e preparatevi a fare una scarpetta memorabile. Buon appetito!
crediti foto e testi revisionati AI