tutti i giorni

Pappardelle di pasta fresca con ragù di melanzane e pomodori confit

Ingredienti.: 600g pappardelle del pastificio. Per il condimento:  2 melanzane grandi, 300g di pomodorini ciliegino, 2 spicchi d’aglio, un mazzetto di basilico fresco, olio extravergine d’oliva q.b., un cucchiaio di zucchero, sale q.b., pepe nero q.b., ricotta salata grattugiata a piacere.

Procedimento

Ciao a tutti, amanti della buona cucina! Oggi vi porto in tavola un primo piatto che racchiude tutti i profumi, i colori e i sapori della bella stagione. Parliamo delle pappardelle di pasta fresca con ragù di melanzane e pomodori confit. Questa non è la solita spaghettata veloce, ma un vero e proprio trionfo mediterraneo dove la dolcezza irresistibile dei pomodorini fatti al forno incontra la consistenza morbida e ricca delle melanzane. Per rendere il piatto davvero indimenticabile, il segreto è usare delle pappardelle fresche comprate direttamente dal vostro pastificio artigianale di fiducia: la loro sfoglia ruvida e corposa è perfetta per trattenere il sugo alla perfezione. Siete pronti a mettervi ai fornelli e stupire i vostri ospiti?

Come preparare le pappardelle con ragù di melanzane e pomodori confit

Per iniziare questa fantastica avventura culinaria, dobbiamo dedicarci prima di tutto ai pomodori confit, perché richiedono una cottura lenta che concentrerà tutto il loro sapore zuccherino. Accendete il forno a 150 gradi in modalità statica. Nel frattempo lavate accuratamente i pomodorini, asciugateli e tagliateli a metà. Prendete una teglia, foderatela con della carta forno e disponeteci sopra i pomodorini con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Adesso conditeli con un filo generoso di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale, il pepe, uno spicchio d’aglio tagliato a fettine sottili e qualche foglia di basilico. Il vero tocco magico qui è una spolverata leggera di zucchero, che aiuterà la caramellizzazione in cottura. Infornate la teglia e lasciate cuocere per circa un’ora, finché i pomodorini non risulteranno appassiti ma ancora super succosi.

Mentre il forno fa il suo dovere, potete passare al pezzo forte del nostro condimento, ovvero il ragù di melanzane. Prendete le melanzane, lavatele, eliminate l’estremità e tagliatele prima a fette e poi a cubetti piuttosto piccoli e regolari, così si cuoceranno uniformemente. In una padella bella capiente, scaldate un giro abbondante di olio extravergine d’oliva insieme al secondo spicchio d’aglio intero schiacciato. Quando l’aglio inizia a sfrigolare e a rilasciare il suo profumo, tuffateci dentro i cubetti di melanzana. Fatele rosolare a fiamma vivace per qualche minuto, girandole spesso per non farle bruciare. Una volta che hanno preso colore, abbassate il fuoco, regolate di sale e pepe, eliminate l’aglio e lasciate cuocere dolcemente per circa quindici o venti minuti. Se notate che si asciugano troppo durante la cottura, aggiungete semplicemente un goccio d’acqua calda. Le melanzane dovranno diventare morbidissime, quasi a formare una crema.

Quando sia le melanzane che i pomodori confit sono pronti, è il momento di cuocere la pasta. Mettete sul fuoco una pentola capiente con abbondante acqua salata. Non appena l’acqua raggiunge il bollore, calate le vostre pappardelle fresche comprate dal pastificio. Fate molta attenzione ai tempi perché la pasta fresca cuoce in pochissimi minuti, solitamente ne bastano due o tre. Prima di scolare, ricordatevi assolutamente di conservare un bel mestolo di acqua di cottura, ricca di amido, che sarà fondamentale per legare il tutto. Scolate le pappardelle leggermente al dente e versatele direttamente nella padella con il ragù di melanzane, unendo subito dopo anche i pomodori confit con tutto il loro delizioso saporito succo che si è formato sulla teglia.

A questo punto, saltate il tutto a fiamma viva per un minuto, aggiungendo l’acqua di cottura che avete tenuto da parte. Girate con energia per amalgamare i sapori e vedrete formarsi una cremina pazzesca che avvolgerà la pasta. Spegnete il fuoco, aggiungete un’ultima manciata di foglie di basilico fresco spezzettate rigorosamente a mano per non farle annerire e completate, se vi piace quel tocco di sapidità in più, con una bella spolverata di ricotta salata grattugiata al momento. Impiattate subito e servite in tavola questo capolavoro estivo che farà impazzire tutti al primo assaggio! Buon appetito!


crediti foto e testi AI

Le nostre proposte

A 160 L-DV

Il Cilindro Automatico mod. CA160L-DV è una macchina dedicata a laboratori e pastifici dipiccole/medie dimensioni in grado di svolgere automaticamente le operazioni di impasto eformazione della sfoglia di pasta con le medesime caratteristiche costruttive delle macchine destinate alla grande industria che permettono la completa pulizia ed igienizzazione. La sfoglia avvolta in rotoli può alimentare macchine formatrici di ravioli, tortellini, cappelletti, tagliatelle, etc.

AR 66 L

L’AR 66 L è un alimentatore continuo con sistema di spinta a lobi ideale per ripienimorbidi e delicati a base di carne e di magro. Ideale per alimentare macchine tiporaviolatrici, cannelloni.

CA 160 L

Il Cilindro Automatico mod. CA160 L è una macchina dedicata a laboratori e pastifici di piccole/medie dimensioni in grado di svolgere automaticamente le operazioni di impasto e formazione della sfoglia di pasta con le medesime caratteristiche costruttive delle macchine destinate alla grande industria che permettono la completa pulizia ed igienizzazione. La sfoglia avvolta in rotoli può alimentare macchine formatrici di ravioli, tortellini, cappelletti, tagliatelle, etc.

CA 265-310 E-DV – 100

Il cilindro automatico CA 265 E-DV - 100 é una macchina dedicata a laboratori e pastifici dimedie dimensioni in grado di svolgere automaticamente le operazioni di impasto eformazione della sfoglia di pasta con le medesime caratteristiche costruttive delle macchine destinate alla grande industria che permettono la completa pulizia ed igienizzazione. La sfoglia può alimentare direttamente, oppure avvolta in rotoli, macchine formatrici di ravioli, tortellini, cappelletti, tagliatelle, etc.