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Ingredienti per 4 persone: 800g di agnolotti del plin freschi del pastificio, 400g di polpa di vitello o manzo per fare il fondo, una carota, una costa di sedano, una cipolla dorata, un bicchiere di vino rosso corposo, brodo di carne quanto basta, una noce di burro, olio extravergine d’oliva, un rametto di rosmarino, sale fino, pepe nero, parmigiano reggiano grattugiato
Oggi vi porto direttamente in Piemonte con un primo piatto che è un vero e proprio abbraccio caldo: gli agnolotti del Plin al sugo d’arrosto. Lo so benissimo, preparare i plin in casa chiudendoli uno a uno con il classico “pizzicotto” è un’arte meravigliosa ma che richiede un bel po’ di tempo e tantissima pazienza. Noi però vogliamo goderci questa eccellenza senza stress e il trucco c’è: basta affidarsi al proprio pastificio di fiducia e comprare un’ottima pasta fresca artigianale!
In questo modo, avendo già gli agnolotti pronti, potremo concentrarci totalmente sul condimento. Il vero segreto di questa ricetta, infatti, è il sugo d’arrosto, quel fondo bruno, ristretto e saporitissimo che rende la pasta letteralmente irresistibile. Preparate il pane per la scarpetta, perché questo è il classico comfort food della domenica che farà impazzire tutta la famiglia. Siete pronti a cucinare?
Per portare in tavola questa delizia tipica piemontese, dobbiamo iniziare subito a preparare il nostro pezzo di carne, che ci servirà per ricavare quel sugo d’arrosto delizioso e ricco in cui salteremo la pasta. Prendete una casseruola dai bordi alti, versateci un bel giro generoso di olio extravergine d’oliva e fate rosolare a fiamma vivace il vostro pezzo di vitello o manzo su tutti i lati insieme a un rametto di rosmarino. Questo passaggio è fondamentale per sigillare i succhi della carne e creare la tipica crosticina saporita. Nel frattempo, tritate finemente la carota, il sedano e la cipolla e, non appena la carne sarà ben rosolata, aggiungete questo trito aromatico direttamente nella pentola. Lasciate appassire e insaporire le verdure finché non diventeranno belle dorate e morbide.
A questo punto, alzate nuovamente la fiamma e sfumate il tutto con il bicchiere di vino rosso. Lasciate evaporare completamente la parte alcolica prima di abbassare il fuoco al minimo. Ora aggiungete un paio di mestoli di brodo di carne caldo, mettete il coperchio e lasciate cuocere dolcemente per circa un’ora e mezza, aggiungendo altro brodo se il fondo dovesse asciugarsi troppo. Ricordatevi che la carne vera e propria non andrà servita in questo piatto d’apertura, ma potrete tranquillamente affettarla e gustarla a parte come secondo, perché a noi per i plin interessa esclusivamente quel fondo di cottura scuro e meraviglioso che si sarà formato!
Una volta che il sugo d’arrosto si è ben ristretto, togliete dalla casseruola il pezzo di carne e il rametto di rosmarino, regolate il fondo di sale e pepe e scioglieteci dentro una bella noce di burro per renderlo ancora più lucido e avvolgente. Ora mettete a bollire una pentola con abbondante acqua salata e tuffateci i vostri agnolotti del plin comprati al pastificio. Trattandosi di pasta fresca ci metteranno un attimo a cuocere, basteranno due o tre minuti al massimo, quindi non perdeteli di vista. Scolateli ancora al dente utilizzando una schiumarola e trasferiteli direttamente nella casseruola con il vostro sugo d’arrosto ben caldo. Saltate il tutto con grande delicatezza per evitare di rompere la pasta, facendo in modo che ogni singolo agnolotto si impregni e si ricopra di quel nettare saporito. Impiattate i vostri plin ancora fumanti e completate il capolavoro con una generosa spolverata di parmigiano reggiano. Vi assicuro che vi sembrerà di stare in una tipica osteria delle Langhe! Buon appetito a tutti!
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