Regionali

Tajarin al tartufo bianco (Piemonte)

Ingredienti per 4 persone400g di farina 00, 10 tuorli, 2 uova intere, 100g di burro di ottima qualità, un tartufo bianco d’alba da circa 40 grammi, sale fino quanto basta, un pizzico di pepe nero macinato fresco.

Procedimento

Ciao amanti della buona cucina! Se c’è un piatto che urla Piemonte da tutti i pori e che rappresenta l’eccellenza della nostra gastronomia, sono senza dubbio i tajarin al tartufo bianco. Oggi vi porto direttamente nelle Langhe con un primo piatto elegante e dal sapore pazzesco, perfetto per le occasioni speciali. Preparare questa delizia è un vero e proprio atto d’amore, soprattutto perché vedremo insieme come fare i tajarin freschi in casa, seguendo la ricetta tradizionale ricca di tuorli. Siete pronti a inebriare la vostra cucina con il profumo inconfondibile del re dei boschi? Mettetevi il grembiule, si comincia!

Il procedimento

Iniziamo dalla vera magia di questa ricetta, ovvero la preparazione della pasta fresca fatta a mano. Sulla vostra spianatoia create la classica fontana con la farina e versate al centro i tuorli e le due uova intere. Con una forchetta cominciate a sbattere le uova incorporando piano piano la farina dai bordi esterni. Quando l’impasto inizia a prendere consistenza, mettete via la forchetta e iniziate a lavorare vigorosamente con le mani. Dovrete impastare con energia per una decina di minuti fino a ottenere un panetto liscio, compatto ed elastico. Avvolgetelo bene nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno mezz’ora. Questo riposo è fondamentale per far rilassare il glutine e stendere la pasta senza fatica. Trascorso il tempo necessario, riprendete l’impasto e stendetelo con il matterello, o se preferite con la classica macchinetta per la pasta, in sfoglie sottilissime, quasi trasparenti. Lasciate asciugare le sfoglie per qualche minuto all’aria aperta sul piano infarinato, poi arrotolatele delicatamente su se stesse. Con un coltello ben affilato tagliate delle striscioline finissime, spesse al massimo un paio di millimetri. Ecco pronti i vostri fantastici tajarin artigianali! Srotolateli subito passandoci le dita in mezzo e infarinateli leggermente con della semola per non farli appiccicare tra loro.

Adesso passiamo al condimento, che deve essere il più semplice possibile per non coprire ma esaltare il sapore del tartufo bianco. In una padella bella capiente fate fondere dolcemente il burro a fiamma bassissima, fate molta attenzione perché non deve assolutamente friggere o scurirsi, ma solo sciogliersi e scaldarsi dolcemente. Mettete a bollire una pentola con abbondante acqua salata e calate i vostri tajarin freschi. Trattandosi di pasta fresca sottilissima, cuociono davvero in un lampo, vi basteranno al massimo un paio di minuti. Scolateli direttamente nella padella con il burro fuso, ricordandovi di tenere da parte un pochino di acqua di cottura. Mantecate la pasta delicatamente per qualche istante, aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura per far emulsionare il burro e creare una cremina liscia e vellutata che avvolgerà ogni singolo filo di pasta. Impiattate i tajarin caldissimi nei piatti da portata e, proprio al momento di servire in tavola davanti ai vostri ospiti, affettate il tartufo bianco generosamente sopra ogni porzione con l’apposito tagliatartufi. Il calore sprigionato dalla pasta farà volare nell’aria tutti gli aromi terrosi, inebrianti e unici del tartufo, regalandovi un’esperienza culinaria davvero indimenticabile. Non vi resta che tuffarvi in questa bontà!

crediti foto e testi revisionati AI

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